
Da Sezzadio proviene un leggendario materiale da costruzione caratteristico dell’architettura rurale padana: il cotto fatto a mano. Si tratta di un materiale antichissimo ma sempre giovane, elemento modulare per infinite soluzioni di posa, proporzionato per la mano dell’uomo che lo deve murare, ideale per la sua capacità di fare strutture solide, resistenti nel tempo, splendide nella superficie, nella messa e nel colore.
Dai tempi in cui era l’unico materiale per tutta la struttura portante e per le finiture di un fabbricato, ad oggi, utilizzabile in innumerevoli contesti da chi, nonostante tutto, vuole costruire con cultura e sensibilità
- mattone pieno per murature, volte, voltini, pilastri…
- mattone sagomato per cornicioni, marcapiani, davanzali, scalini, comignoli…
- tavelle per sottotetti
- pianelle per pavimentazioni interne ed esterne
- coppi e copponi per coperture
- frangisole per grigliati e recinzioni
Le superfici murarie in cotto, vibranti al cambiare delle condizioni di luce e di stagione evidenziano la loro peculiare versatilità. I mattoni invecchiano con dignità, contrariamente a tanti materiali moderni; si può affermare che, oggi, usandoli, vorremmo costruire per l’eternità come nel passato.








